«È delittuoso quello che sta accadendo alle professioni ed alla classe media che ha subito un forte impoverimento. Soltanto chi è in mala fede può ritenere oggi che questo faccia bene al consumatore. Abbiamo visto gli esisti della abolizione delle tariffe che hanno favorito soltanto banche ed assicurazioni e non cittadini e consumatori, ora intervenga il Legislatore». Il presidente del Cnf Andrea Mascherin, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario 2017 del Consiglio Nazionale Forense, nel Salone dei 100 giorni presso il Palazzo della Cancelleria, rivendica il ruolo dell’Avvocatura: «Noi siamo gli unici autonomi ed indipendenti da interessi, gli avvocati sono le sentinelle della legalità», mentre lo Stato vacilla «preda della paura del diverso». Da qui il richiamo ad un impegno politico forte della categoria, «certo non attraverso un partito».
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando – «cui va dato atto di aver ripreso il dialogo con gli avvocati» -, il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini – «ha approvato una circolare epocale con il coinvolgimento degli avvocati nella organizzazione degli uffici giudiziari» -, e il Primo Presidente della Cassazione, Giovanni Canzio. Ma nella Relazione non sono mancati passaggi più tecnici come la richiesta di maggiori tutele – «il legittimo impedimento» – per le donne avvocato in gravidanza; l’inserimento dei legali negli uffici di valutazione dei magistrati – «non devono avere paura» -, proposta subito accolta da Orlando; e soprattutto l’«equo compenso», metà avvocatura «è in condizioni di povertà».